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Newcrest, fine giugno
Non avevo chiuso occhio per tutta la notte, e avevo i nervi a fior di pelle. A breve avrei sostenuto l'esame di maturità, che avrebbe segnato un cambiamento radicale nella mia vita. Sorseggiavo latte e caffè, sforzandomi di mangiare un biscotto che mia mamma aveva preparato,ma lo stomaco era completamente chiuso.
 Avevo atteso quel giorno a lungo, perchè non vedevo l'ora di iniziare l'università e godermi quest'estate con i miei amici. Il suono del clackson mi fece sobbalzare sullo sgabello. "Hey Rhee, sei pronta?" Udii la voce del mio amico John provenire da fuori. Buttai giù l'ultimo sorso di caffè. "Tesoro, credo proprio siano arrivati i tuoi amici!Ma sono sempre così chiassosi?" Rise.
 "Oh sì,anche peggio!" "Buona giornata tesoro, e di a Lee che aspetto lui e i suoi genitori per una cena!" "Come desidera, madame!" La luce del sole era piuttosto forte e calda, nonostante fosse ancora mattino, e dagli alberi intorno a casa si potevano udire degli uccellini cantare. Era per queste piccole cose che amavo l'estate! "Secchiona sei sempre in ritardo!" La mia migliore amica Sorin,sventolò la mano.
 "A parte il fatto che non sono una secchiona, poi non sono in ritardo! Semplicemente mi piace fare colazione con calma!" "Oh certo!Allora diremo al preside che non verrai a sostenere l'esame perchè devi fare colazione!"Mi prese in giro Bora,seduta accanto a Sorin. Sbuffai "Ma che ve lo dico a fare?Siete proprio noiosi!" "Dai, monta su!" Mi esortò John. La brezza del mattino colpiva i nostri volti, trasportando con sè il profumo di fiori e di terriccio umido. L'entrata della scuola brulicava di studenti dell'ultimo anno che si agitavano come formiche. Qualcuno ripeteva concetti all'amico, altri sfogliavano rapidamente libri ed appunti, mentre altri ancora camminavano avanti e indietro nervosi. "Ragazzi sto per svenire!!Mi manca l'aria!" Sorin mi strizzò il braccio con forza. "Su su,sei brava, vedrai che ce la faremo tutti!"
 "Parlate per voi, io sono una schiappa!" Commentò abbattuto Lee. "Sì beh, tu non fai testo!" Lo prese in giro John, che in tutta risposta ricevette un pugno sul braccio da Lee, costringendolo a rifugiarsi in cima alla scalinata. "Massì avete ragione! Passeremo questo esame e poi faremo festa tutta l'estate!!Uuuh uhhhh!"
 "Oddio, datti una calmata Sorin, ti fissano tutti!" Gli altri scoppiarono a ridere. "Purtoppo dobbiamo dividerci! In bocca al lupo a tutti!" "Ci incontriamo fuori quando abbiamo terminato?" "Considerando la tua velocità nel fare qualunque cosa direi di no! Altrimenti ci tocca aspettarti fino a stasera!"
 Jonh mise il broncio e con un cenno salutò e varcò la soglia dell'edificio. Bora lo seguì, e infine anche io, Sorin e Lee ci incamminammo verso la nostra classe. Delle ragazze fermarono Sorin per scambiarsi la buona fortuna, e Lee mi afferrò per il braccio, facendomi arretrare. "Che vuoi adesso?"Mi finsi arrabbiata. "Voglio solo augurarti in bocca al lupo signorina!"Mi pizzicò le guance, gesto che faceva da quando l'avevo conosciuto alle elementari, e sapeva bene quanto mi desse fastidio.
 "Smetterai mai di darmi i pizzcotti alle guance come una vecchia zia?"Brontolai e lui per essere ancora più odioso, aumentò la presa. "Quante lamentele!Se ti desse così fastidio me lo impediresti!" "E come dovrei fare? Ho più volte pensato di darti un pugno, ma mi dispiacerebbe rovinare il tuo faccino dolce!" "Aaah la mia rompiscatole!.....Fai in modo che queste belle guanciotte sorridano a fine mattinata,ok?Andrai benissimo, come sempre!" Fece l'occhiolino, accarezzandomi leggermente la guancia, e mi sentii avvampare. Lee mi aveva sempre fatto questo effetto, sebbene fossimo sempre e solo stati grandi amici.
 Eravamo amici di lunga data e anche i nostri genitori lo erano. "Ci vediamo dopo Lee!" Gli sorrisi,mentre lui raggiungeva dei ragazzi della nostra classe. "Hey Daphne,che fai lì imbambolata?Hai forse visto un angelo?"La voce di Sorin mi riportò sulla Terra. "Andiamo?" Ignorai la sua battutina. "Forza e coraggio,è l'ultimo sforzo!" Mormorai tra me e me, per darmi la carica.
 Presi un respiro profondo e mi incamminai verso l'aula. |